"Aut tace aut loquere meliora silentio" (Salvator Rosa) 

Libero

18.11.2018

Quando ci sentiamo oppressi pensiamo subito a liberarci dai vincoli sentimentali, familiari, affettivi, lavorativi o amicali. Difficilmente pensiamo alle nostre abitudini (in una parte delle quali possono rientrare gli stessi vincoli). Non di rado siamo totalmente dipendenti dalle nostre abitudini, buone o cattive che siano.

Saggio

18.11.2018

Saper trovare il sorriso mentre gli altri si disperano e saper mantenere la pace interiore in mezzo alla guerra: non sono questi due segni che contraddistinguono il saggio? Naturalmente ce ne sono altri e diversi, ma molti hanno a che fare con la medesima attitudine.

Intelligenza

18.11.2018

L'intelligenza è ovviamente sopravvalutata. Infatti, chi la valuta (e sopravvaluta) è essa stessa, cioè l'intelligenza. Un passo semplice e fondamentale dell'intelligenza vera è l'ammissione dei suoi limiti e del fatto che spesso non serve proprio a niente.

Copia

18.11.2018

E' importante avere un modello di riferimento, qualcuno che ci ispira e al quale vorremmo assomigliare. Ma non si può pretendere di diventare uguali a un'altra persona. E non lo si deve nemmeno desiderare poiché sarebbe inutile essere un duplicato (anche della miglior persona del mondo).

Strada

18.11.2018

E' sciocco pensare di arrivare a una meta importante percorrendo poca strada. Forse talvolta ci sono scorciatoie (illecite o di pura fortuna), ma generalmente la strada è lunga per chi ambisca a obbiettivi importanti. Perciò, chi si mette in cammino sia ben preparato (e allenato)!

Bambino

18.11.2018

Voler tornare bambini è un'idea molto tenera e poetica. Tuttavia è una fuga dalla verità, dal presente, dalla realtà, dalle responsabilità, insomma da sé stessi. Abbiamo sempre un bambino dentro di noi da curare e preservare, ma è necessario pure essere adulti quando si è adulti, nonché anziani quando si è anziani.

Valere la pena

18.11.2018

Nessuno desidera farsi del male. Ma il punto potrebbe essere in ciò che possiamo ricavare facendoci del male. Se ne vale la pena, allora potremmo sopportare un po' di male in cambio di qualcosa di veramente importante.

Chi sono?

18.11.2018

Chiedersi chi siamo è un esercizio importante. Chiederselo tutti i giorni è paranoia. Nella domanda su CHI SIAMO è contenuta una risposta di sensatezza, di misura, di attenzione a ogni eccesso e a ogni fissazione. Persino nel modo in cui ci domandiamo CHI SIAMO già riveliamo qualcosa di noi.

Forte

18.11.2018

La vera forza non ha bisogno di sembrare né di apparire od ostentare. E' forza già per questo: perché è consapevole delle proprie possibilità. E queste possibilità, semmai, le cela o le occulta piuttosto che dispiegarle ai quattro venti. La vera forza non si fa annunciare dalle sembianze e colpisce preferibilmente in silenzio.

Perdersi

18.11.2018

Capita di perdere sé stessi, di non sapere più chi si è e cosa si vuole. Capita di finire fuori strada e di non sapere più dove sia la strada. L'esperienza del perdersi può risultare particolarmente angosciante, ma se ne può fare tesoro per fortificarsi e ristabilire le proprie coordinate esistenziali.

Impronte

18.11.2018

Tutti lasciamo una traccia del nostro cammino, a volte flebile a volte marcata. Possiamo rendercene conto solo con uno sguardo calmo e concentrato: se corriamo in avanti a perdifiato non vedremo mai le impronte che lasciamo.

Volare

18.11.2018

Tante cose sappiamo fare e nemmeno le ricordiamo. Tante cose sapevamo fare e le abbiamo dimenticate. Nella meditazione e nelle riflessioni dovremmo tornare allo status di bambini per ritrovare tante cose meravigliose che allora sapevamo fare senza che nessuno ce le avesse insegnate.

Maschera

18.11.2018

Il mondo ci impone di indossare almeno una maschera. Ma è pur vero che abbiamo la facoltà di strapparla via e cominciare a essere noi stessi. Ed è stupenda la prima sensazione quando la maschera vola via e noi riusciamo a respirare e a vedere il nostro vero volto.

Caduta

18.11.2018

E' impossibile evitare fallimenti e cadute: sono nella natura umana. Allora, si può imparare ad accettare la sconfitta e si può imparare a cedere nel miglior modo possibile. Chi sa perdere, in fondo, non perde veramente.

Domani

18.11.2018

Tutto ci spinge in avanti. Il futuro è un orizzonte imperativo. E così perdiamo il presente, perdiamo l'oggi, perdiamo il <qui e adesso>. Dovremmo sforzarci di limitare la proiezione verso il domani e cominciare a stare più compiutamente nel presente.

Mano

18.11.2018

Una mano sono tutti capaci a darla. Una mano non cambia molto a chi la riceve. Aiutare concretamente è ben altro: occorre impegno, responsabilità, un atteggiamento leale, una voglia di mettersi davvero in gioco e tanta autentica concretezza.

Guerriero

18.11.2018

La prima sfida che tutti siamo chiamati a vincere è quella con noi stessi. E' una sfida complicata perché le due parti in causa coincidono nella stessa persona: giudicare sé stessi e cambiare sé stessi è perciò una delle operazioni più difficili da compiere. Ecco perché è cruciale il ruolo di un "maestro".

Pensiero

18.11.2018

A volte un pensiero ci tormenta, magari fino a diventare ossessione. Eppure è "solo" un pensiero, qualcosa di immateriale e che, in fondo, esiste solo nella nostra testa. Se ci rendiamo conto di quanto sia assurdo farsi affliggere da un pensiero, forse ci libereremo dal pensiero... e dall'afflizione.

Carlo de Blasio - blog culturale
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